Ematite


Classe Ossidi
Sistema cristallino Trigonale
Formula chimica Fe2O3
Durezza 6,5
Densità 5,2 - 5,3
Sfaldatura Assente
Frattura Concoide
Colore Da rosso a nero
Colore della polvere Rosso bruno
Lucentezza Metallica
Fluorescenza Assente

 

L'ematite è uno dei principali minerali di ferro ed è infatti impiegata per l'estrazione di questo metallo, importantissimo per l'umanità tanto da aver mutato, con il suo uso, il corso della storia. E' anche utilizzata in campo gemmologico. E' un caratteristico minerale metallico, pesante, di colore scuro e lucente, il cui nome deriva dal fatto che le sue lamelle sottili hanno riflessi rosso sangue: secondo il filosofo Teofrasto, infatti, sembra formata da sangue solidificato e, in greco, aima significa appunto "sangue". Quando l'ematite deriva dalla trasformazione della magnetite viene chiamata Martite.
Sistema: trigonale
Aspetto: Cristalli romboedrici tozzi, neri, piuttosto appiattiti, talora decisamente lamellari e disposti come i petali di una rosa. Più comuni le masse granulari massicce e compatte, talora a superfici iridescenti, terrose soffici (ocra rossa) spesso d’aspetto oolitico, botrioidale o concrezionario. Anche dispersa finemente in minerali e rocce, a cui conferisce un colore rosso vivo.
Proprietà fisiche: Molto pesante, fragile e priva di sfaldatura; opaca con lucentezza metallica ma con riflessi rosso sangue nelle schegge sottili; polvere rosso ciliegia scuro, carattere molto evidente per la differenziazione tra ematite, magnetite e ilmenite. Debolmente solubile in acido cloridrico concentrato caldo; infusibile; scaldata in ambiente riducente diventa magnetica.
Ambiente di formazione: Minerale accessorio comune di molte rocce eruttive, soprattutto laviche perché, rispetto alla magnetite, richiede un ambiente ossidante. Raro quindi nelle plutoniti, diventa comune nelle pegmatiti e nei filoni idrotermali. Molta ematite si forma in ambiente sedimentario per diagenesi della limonite, mantenendone le forme concrezionarie e oolitiche. Rimane stabile in ambiente metamorfico di basso grado, dove anzi, spesso, sostituisce pseudomorficamente la magnetite. Si trova anche nei prodotti d sublimazione delle esalazioni vulcaniche.
Località: I maggiori depositi sono di origine sedimentaria, legati a rocce di tipo chimico ricche di silice, diagenizzate o debolmente metamorfosate (taconiti); i depositi più grandi sono quelli degli USA, del Canada, del Venezuela del Brasile e dell’Angola. Le rose di ferro sono tipiche della zona del Gottardo (Svizzera), e del Minas Gerais in Brasile (anche 15 cm di diametro)
Usi: E’ il più diffuso, anche se non il più ricco, minerale industriale di ferro; l’ocra rossa è utilizzata anche come pigmento e come agente levigante.

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