Berillo (smeraldo)


Classe Silicati
Sistema cristallino Esagonale
Formula chimica Al2Be3[Si6O18]
Durezza 7,5 - 8
Densità 2,68 - 2,9
Sfaldatura Imperfetta
Frattura Concoide
Colore Incolore (allocromatica)
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Vitrea
Fluorescenza Assente

 

Il suo nome deriva dal greco berillos, termine che nell'antichità designava diverse specie mineralogiche. E' un minerale dal colore variabile: può infatti avere tonalità dal celeste chiaro al grigio e giallastro. Alcune sue varietà trasparenti assumono altri colori e sono usate come gemme: l'eliodoro (giallo), l'acquamarina (azzurra), la morganite (rosa) e lo smeraldo (verde).

Sistema: Esagonale
Aspetto: Cristalli isolati anche di dimensioni enormi (fino a 9 metri di lunghezza e 25 t di peso)prismatici esagonali, spesso privi di terminazioni o limitati solo dal pinacoide basale o dalla combinazione di questo con bipiramidi esagonali; spesso le facce del prisma sono fittamente striate parallelamente all’allungamento. Il colore è variabile: normalmente bianco-grigiastro, verde-azzurrino, bianco-giallastro, ma sono note varietà trasparenti gialle (eliodoro), rosa (morganite), azzurre (acquamarina) e verdi (smeraldo). Molto raramente si presenta in druse o in masse bacillari compatte.
Proprietà fisiche: Durissimo, leggero, con sfaldatura imperfetta secondo la base; traslucido o trasparente, con lucentezza vitrea, è spesso ricchissimo di inclusioni che lo rendono opaco; la morganite è distintamente policroica; polvere bianca. Insolubile in acidi e fusibile con difficoltà e solo sui bordi in scagliette. L’eliodoro, per il suo contenuto di elementi radioattivi, è luminescente in blu ai raggi ultravioletti; la morganite lo è anch’essa in lilla.
Ambiente di formazione: Caratteristico di rocce granitiche e di pegmatiti, nelle quali compare anche in cristalli enormi, si presenta altresì in depositi idrotermali di altissima temperatura (greisen), associato a quarzo, spodumene, cassiterite, colmbite, tantalite e ad altri minerali rari. Data la sua elevata durezza e grande resistenza chimica passa inalterato nei giacimenti alluvionali derivati da rocce che lo contengono in giacitura primaria.
Località: Il berillo opaco è comune in alcune località del Brasile, del Madagascar, degli USA, della Germania, della Cecoslovacchia, dell’India e della Russia. In Italia si trova nelle pegmatiti di numerose località come, per esempio, in quelle di Craveggia (Val Vigezzo), Beura e Montescheno (Novara) e Piona (Lago di Como). Lo smeraldo proviene soprattutto dalle miniere colombiane, dove si trova in vene di calcite bianca che attraversano un calcare nerastro metamorfico; ma sono molto noti anche quelli che provengono dal Brasile, dalla Russia, dal Transvaal e dalla Rhodesia.
Le acquemarine migliori come pietre da taglio provengono dal Brasile dove si rinvengono nelle alluvioni e pegmatiti, dagli Urali, dal Madagascar, dall’India, dall’Africa del su-ovest e dall’Irlanda. In Italia acquemarine limpide, ma di un azzurro molto chiaro e attraversate da numerose fratture si trovano in Val Codera (Sondrio) e all’Isola d’Elba. La morganite, l’unico berillo che si presenti in prismi tozzi o addirittura tabulari, viene dalla California, dove è associata a tormalina di eccezionale bellezza, dal Brasile e dal Madagascar; In Italia è presente nel granito dell’Isola d’Elba. L’elidoro si trova in Namibia, Madagascar e Brasile. Descritta in Italia nei graniti di Baveno (Novara) e successivamente in altre località in Svizzera e in Kazakhstan, è la rarissima varietà di berillo ricca di scandio.
Usi: E’ la principale sorgente industriale del berillio, utilizzato nell’industria nucleare, in leghe leggere d’altissima resistenza essenziali per l’aeronautica e, nei suoi Sali, nelle lampade fluorescenti, nei tubi a raggi X e come disossidante nella metallurgia dei bronzi. Lo smeraldo è una pietra preziosa delle più care e ricercate, ma anche le altre varietà limpide sono utilizzate in gioielleria: per alcune di esse sono state tagliate gemme gigantesche, di migliaia di carati, che attualmente costituiscono delle vere e proprie curiosità da museo.

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