Opale


Classe Ossidi
Sistema cristallino Amorfo
Formula chimica SiO2 . nH2O
Durezza 5,5-6,5
Densità 1,9-2,5
Sfaldatura Perfetta
Frattura Concoide
Colore Incolore (allocromatica)
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Grassa
Fluorescenza Gialla, verde

 

Conosciuto e apprezzato fin dall'antichità, l'opale era considerato dai romani un talismano, oltre che la gemma più bella del mondo dopo lo smeraldo. E' così che ne parla Plinio, chiamandola upala, un nome che deriva dal snscrito e che significa "pietra" o "pietra preziosa". E' tuttora un portafortuna per gli orientali, mentre nella tradizione occidentale ha assunto valenze opposte. Esiste in numerose varietà, come l'opale nobile, l'opale di fuoco, l'idrofane, la ialite e l'opale xiloide.
Sistema: Colloidale amorfo, semiamorfo o microcristallino.
Aspetto: Mai in cristalli. Si presenta in venule, globuletti, croste e chiazze di riempimento incolori, lattee, spesso azzurrognole o nere con iridescenze stupende e molto variabili. Masse compatte e terrose, spesso concrezionari e stalattitiche (diatomiti e geyseriti).
Proprietà fisiche: Duro, leggero o leggerissimo, non sfalda ma è molto fragile anche perché, esposto all’aria, perde molecole d’acqua e si riempie di minutissime fratture concoidi (impazzimento); trasparente o traslucido, con lucentezza grassa; spesso luminescente ai raggi ultravioletti sul giallo o sul verde. Insolubile ed infusibile, ma decomposto dal calore con passaggio a quarzo. Sono note le seguenti varietà: opale nobile, che ha colori variabili e aspetto porcellanacelo ma con un caratteristico gioco di colori interno, dovuto alla dispersione della luce, che varia secondo l’angolo di visione e la dimensione delle particelle sferiche ordinate che formano il minerale; opale di fuoco varietà di opale nobile con riflessi interni rossi che può anche non presentare iridescenze; idrofane, opale biancastro che, immerso in acqua, diventa trasparente e, in qualche caso, anche iridescente; ialite, bianca, incolore, soprattutto in masse dendriche e globulari; opale xiloide, o legno silicizzato, che sostituisce in ogni dettaglio le fibre del legno fossile.
Ambiente di formazione: E’ un deposito chimico comune di molte acque minerali fredde e calde; forma, inoltre, lo scheletro di molti organismi marini e, da questi, da origine ad accumuli di rocce sedimentarie più o meno coerenti.
Località: L’opale nobile nero proviene quasi tutto dall’Australia; quello di fuoco dal Messico; opali nobili di vari colori si trovano in Transilvania, negli USA e in Ungheria. La geyserite è comune in Islanda, al bordo dei grandi geysers. Opale xiloide proviene dalle foreste pietrificate del Parco di Yellowstone (USA), dall’Egitto e , in Italia, dal Lago Omodeo (Sardegna).
Usi: Gli opali neri e di fuoco sono da considerare, in alcuni casi, come vere e proprie pietre preziose di grandissimo valore; le diatomiti hanno impiego come abrasivo fine, polveri filtranti, isolanti e in speciali ceramiche.

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