Cianite


Classe Silicati
Sistema cristallino Triclino
Formula chimica AL2[SiO5]
Durezza 4-7,5 (secondo la direzione)
Densità 3,53-3,67
Sfaldatura Perfetta
Frattura Irregolare
Colore Incolore (allocromatica)
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Da vitrea a madreperlacea
Fluorescenza Assente

 

La cianite deve il suo nome, che risale alla fine del settecento, al suo colore: cianos, infatti, in greco significa "azzurro"; ma era già nota come "talco blu" (poichè può essere tenera), nonchè come "berillo lamellare"; il naturalista Horace Benedict de Saussure, addirittura la classificò tra gli zaffiri. Sinonimo di cianite è distene, anch'esso derivato dal greco (da dis, doppio, e stenos, forte), che allude a una particolare caratteristica del minerale: la differente durezza a seconda della direzione in cui lo si scalfisce. Altro sinonimo è reticite, dall'antico nome latino (Raetia) della località di ritrovamento, la Val di Vizze, i Alto Adige. Entrambi i termini sono ormai in disuso.
Sistema: Triclino
Aspetto: Cristalli tabulari allungati, raramente terminati, spesso raccolti in fasci, di colore azzurro cielo più scuro verso il centro del cristallo; più raramente è bianca, grigia o verde con colore distribuito a chiazze o a strisce. Aggregati a struttura raggiata di colore grigiastro. Talora in concrescimenti isoorientati con la staurolite.
Proprietà fisiche: Durissima in direzione ortogonale all’allungamento dei cristalli, semidura in direzione parallela ad esso; pesante, fragile e perfettamente sfaldabile; trasparente o traslucida, con lucentezza da vitrea a madreperlacea sulla superfici di sfaldatura; polvere bianca. Infusibile ed inattaccabile agli acidi.
Ambiente di formazione: Praticamente esclusiva di rocce politiche ricche di alluminio, metamorfosate in condizione di alta pressione associata a granato, staurolite e miche, raramente segnalata in filoni pegmatitici attraversanti queste rocce. Comune anche in depositi di smeriglio e concentrata in sabbie derivate dal disfacimento di rocce scistoso-cristalline.
Località: Splendidi cristalli azzurri, con staurolite e paragonite da Pizzo Forno (Svizzera); grigi con struttura raggiata in Val di Vizze e in Val Passiria (Bolzano). Cristalli enormi azzurri, ma opachi in Brasile e in Kenia, dove raggiungono i 30 cm di lunghezza. Importanti anche i depositi alluvionali dell’India, del Kenia e dell’Australia, industrialmente sfruttati.
Usi: Materia prima per la produzione di prodotti ceramici speciali molto resistenti alle alte temperature, perfetti isolanti elettrici e altri prodotti resistenti agli acidi, compreso il fluoridrico. Raramente utilizzata in gioielleria come gemma tagliata.
Sinonimo: Distene

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