Cabasite


Classe Silicati
Sistema cristallino Trigonale
Formula chimica (Ca, Na2) [Al2Si4O12] • 6H20
Durezza 4,5
Densità 2,05-2,08
Sfaldatura Facile
Frattura Irregolare
Colore Incolore (allocromatica)
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Vitrea
Fluorescenza Assente

 

Fra quelli che appartengono al gruppo delle zeoliti, questo minerale è stato uno dei primi a essere individuato grazie al tipico abito cubico che spesso contraddistingue i suoi cristalli. Un tempo, infatti, la cabasite veniva chiamata zeolite cubica, e solo alla fine del Settecento le venne attribuito il nome attuale (scritto talvolta chabasite), di derivazione greca. Non sempre, tuttavia, mostra un abito cubico. A volte i cristalli hanno un contorno esagonale, determinato da fenomeni di geminazione: è il caso delle varietà facolite ed herschelite. Quest'ultima è considerata da alcuni studiosi una specie a sé stante, distinta dalla cabasite anche in base alla sua formula chimica.
Le caratteristiche
La cabasite è generalmente ben cristallizzata. Nel minerale tipico i cristalli sono per lo più romboedrici, molto simili a cubi (l'angolo tra le facce del romboedro è quasi retto), spesso geminati in gruppi incrociati molto ca-ratteristici in quanto uno dei due cristalli è girato di 180° rispetto all'asse verticale, e in tal modo sporge in mezzo alle facce romboedriche dell'altro individuo. Nella varietà detta facolite gli individui sono spesso ricchi di facce, mentre nella herschelite si hanno dei prismi esagonali molto piatti, quasi tabulari, con terminazioni talvolta arrotondate. Limpida e incolore, la cabasite può essere anche opaca o variamente colorata in bianco latteo, giallino, rosato, bruniccio o rossiccio. La cabasite è abbastanza tenera, tanto da rigarsi facilmente con un temperino; presenta sfaldatura romboedrica ed è fragile; inoltre, così come tutte le altre zeoliti, libera acqua quando è riscaldata alla fiamma. Infine, la cabasite viene facilmente decomposta dall'acido cloridrico senza produrre alcuna effervescenza: in ciò è possibile distinguerla dalla calcite, anch'essa di forma romboedrica.
Origine e giacimenti
La cabasite è presente nelle cavità e nelle fessure di molte rocce magmatiche, sia intnisive (graniti, sieniti, dioriti) sia effusive (basalti, ande-siti, fonoliti), sempre sotto forma di cristalli distinti. Inoltre, essendo originata anche dall'alterazione di tufi vulcanici, è possibile trovarla, finemente diffusa nel terreno, in vasti territori (cabasite sedimentaria). In Italia si possono scoprire buoni cristalli nella morena del Miage, in Valle d'Aosta; entro il gruppo dei Monzoni, in Val di Passa, nel Trentino; a Tiso. in Val di Funes, in Alto Adige; a Montresta, vicino a Oristano. La facolite è rinvenibile a Osilo (Sassari); la herschelite presso la Rupe di Aci Castello (Catania).
Gli usi
La cabasite sedimentaria viene impiegata nei processi di purificazione di vari gas industriali, nonché per la separazione del metano che viene prodotto negli impianti di biogas.


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