Ullmannite


Classe Solfuri
Sistema cristallino Cubico
Formula chimica

NiSbS

Durezza 5-5,5
Densità 6,65
Sfaldatura Perfetta
Frattura Irregolare
Colore Bianco-argenteo, grigio
Colore della polvere Grigio nerastro
Lucentezza Metallica
Fluorescenza Assente

 

L'ullmannite, un solfuro di nichel e antimonio, è stata scoperta nei primissimi anni dell'Ottocento da Johann Christoph Ullmann, chimico e mineralogista tedesco, dal quale ha preso il nome. In origine, però, a causa della sua composizione chimica, è stata chiamata nei modi più vari, tra cui 'stibina nichelifera', 'antimonio nichelifero solforato' e 'antimonio nichelifero grigio'; soltanto a partire dal 1843 ha assunto l'attuale denominazione. Ha un esclusivo interesse scientifico e collezionistico e tuttavia, essendo sempre associata ad altri minerali di nichel, è utilizzata insieme a loro per l'estrazione di questo metallo.
Le caratteristiche
Dal punto di vista chimico l'ullmannite è un solfuro di nichel e antimonio, che contiene i tre elementi nel rapporto di 1 a 1 a 1 ; in genere è presente anche una piccola quantità di arsenico. Strutturalmente il minerale è simile alla pirite: gli atomi di zolfo, nichel e antimonio, infatti, si alternano lungo gli spigoli di un cubo. L'ullmannite, considerata triclina pseudocubica da alcuni studiosi, con ogni probabilità, invece, cristallizza nel sistema cubico. I suoi cristalli, fragili, possono essere cubici, con le facce striate, ma anche ettaedrici, pentagonododecaedrici o tetraedrici, con sfaldatura cubica perfetta; in genere, però, questa specie si presenta in masse granulari. Il colore del minerale varia da bianco-argenteo a grigio acciaio, mentre quello della polvere è grigio-nerastro; la lucentezza è metallica. Si tratta di un solfuro molto pesante, avendo una densità leggermente inferiore a 7, e duro (5-5,5 secondo la scala di Mohs): è perciò difficilmente scalfitale con la lama di un temperino. L'ullmannite viene decomposta dall'acido nitrico, dando origine a una soluzione di colore verde, con separazione di ossido di nichel.
Origine e giacimenti
L'ullmannite si trova in vene e depositi associata ad altri minerali di nichel; può quindi avere genesi ortomagmatica oppure idrotermale, a seconda che si sia formata all'inizio della cristallizzazione del magma (quando cioè si consolidano rocce tipo graniti e gabbri) o dai fluidi residui dopo la formazione, oltre che dei graniti, anche delle pegmatiti. Non è un minerale comune: in Italia è stato scoperto in Toscana (Valle del Frigido, nelle Alpi Apuane) e in Sardegna (nelle miniere del Monte Narba e di Masaloni, nonché nei pressi di Fluminimaggiore, sempre in provincia di Cagliari). Questa specie è stata rinvenuta anche negli Stati Uniti (Colorado); in Svezia (Bergslagen); in Norvegia (Ofoten) in Polonia (Nowa Ruda); in Giappone (Isola di Tsushima) e in Gran Bretagna, Francia, Austria, Brasile, Australia, India.


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