Calcedonio


Classe Ossidi
Sistema cristallino Trigonale
Formula chimica

SiO2

Durezza 7
Densità 2,6
Sfaldatura Assente
Frattura Concoide
Colore Incolore (allocromatica)
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Da vitrea a grassa
Fluorescenza Assente

 

La ricchezza e la varietà di colore del calcedonio è stupefacente si debba intendere in ambito gemmologico solo il minerale dalla colorazioni tenui, lattiginose od opaline, biancastre, grigio-azzurre o bruno pallido, distribuite omogeneamente o in chiazze di diverse intensità. Le varietà più note con colorazione a bande sono l’agata, bianca, bruno-rossastra o giallognola, e l’onice, bianco o nero. Tra le varietà caratterizzate da una distribuzione omogenea del colore spiccano la corniola, rosso-arancio, la sarda, di un rosso più bruno; il crisoprasio (il calcedonio più pregiato in campo gemmologico), verde mela o verde-giallastro uniforme. Meno noti sono i calcedoni eliotropo, verde scuro con chiazze rosso sangue, e agata muschiata, pallida e opalescente, con inclusioni minerali filiformi di aspetto arborescente.
Caratteristiche: Il calcedonio è costituito da un aggregato di piccolissimi cristalli fibrosi di silice cristallina paralleli fra loro, intimamente mescolati a porzioni di silice idrata amorfa o di quarzo microcristallino granulare. In piccoli spessori il calcedonio è traslucido, altrimenti appare opaco con lucentezza vitreo-cerea.
E’ piuttosto tenace e mediamente duro. Trattandosi di un materiale poroso, si deve aver cura di conservarlo al riparo dagli acidi e dai grassi: infatti entrambi potrebbero alterarne la colorazione superficiale. Ma anche un blando riscaldamento o una prolungata esposizione ai raggi solari possono modificare il colore di alcuni calcedoni.
Origine e giacimenti: Il calcedonio si trova come rivestimento di cavità o di fratture aperte nelle rocce ignee o sedimentarie. In esse viene depositato, da soluzioni acquose sature di silice, come minerale secondario, sia in strati o incrostazioni, sia sotto forma di masse concrezionate o stalattitiche. Qualche volta la formazione di calcedonio può essere il risultato della sostituzione, da parte della silice, di altre sostanze quali il legno, le ossa, alcuni gusci di conchiglie e i coralli. Tra i giacimenti più antichi ricordiamo quelli indiani dello stato di Bombay e quelli toscani della zona di Volterra, sfruttati in epoca etrusca. Il calcedonio è comunque presente in ogni Paese.

 

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