Galena


Classe Solfuri
Sistema cristallino Cubico
Formula chimica PbS
Durezza 2,5 - 3
Densità 7,2 - 7,6
Sfaldatura Perfetta
Frattura Irregolare
Colore Grigio piombo
Colore della polvere Grigio nerastro
Lucentezza Metallica
Fluorescenza Assente

 

Quello di 'galena' è un termine noto sin dall'antichità per indicare in generale i minerali di piombo, ma anche le scorie di piombo fuso: Plinio lo usa in questo senso. Attualmente con esso si indica il solfuro di piombo, minerale facilmente riconoscibile per i suoi caratteristici cristalli cubici di color grigio piombo lucente. Essendo facilmente fusibile, fin dai tempi più antichi la galena è stata utilizzata nell'estrazione del piombo, elemento che viene tuttora impiegato nell'industria del vetro e delle ceramiche per ottenere il cristallo e smalti particolari, oltre che nell'industria petrolifera come additivo per le benzine
Sistema: Cubico.
Aspetto: Molto frequenti i cristalli cubici di colore grigio piombo, meno comuni i cuboottaedri; solitamente in masse compatte, granulari, che brillano per le numerosissime superfici di sfaldatura che si formano alla rottura e anneriscono col tempo.
Proprietà fisiche: Tenera, molto pesante, fragile con sfaldatura perfetta e facile secondo il cubo; opaca con lucentezza metallica molto vivace; polvere grigio scuro. Fonde abbastanza facilmente dando una chiazza gialla (di monossido di piombo); solubile in acido cloridrico a caldo con sviluppo di acido solfidrico, facilmente riconoscibile per il caratteristico odore sgradevole; in acido nitrico si scioglie con rapida comparsa di scagliette di piombo e di un finissimo precipitato bianco (di solfato di piombo, dovuto a rapida ossidazione parziale durante la dissoluzione).
Ambiente di formazione: E’, per la maggior parte, un minerale idrotermale tipico di filoni di media temperatura in associazione con blenda e argentite in una ganga soprattutto di quarzo e fluorite. Si trova anche in ambiente sedimentario e metamorfico, dove è probabilmente derivata da concentrazione carsica di minerale disseminato. A questa genesi sono ora attribuiti i grandi depositi colonnari “di sostituzione” dei calcari e delle dolomie cambriche e ladiniche.
Località: I massimi depositi di piombo e zinco sono quelli americani del distretto minerario dei Tre Stati (Missouri, Oklahoma e Kansas); quelli australiani (Broken Hill), inglesi (Cumberland), messicani (Eulalia) e tedeschi. In Italia i giacimenti alpini in calcari e dolomie ladiniche (Raibl, Salafossa, Gorno e Dossena); i giacimenti della Sardegna sono in rocce cambriche (Monteponi e Montevecchio).
Usi: E’ il principale minerale industriale per l’estrazione del piombo. Frequente, come sottoprodotto, l’argento.

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