Epidoto


 

Gli epidoti sono silicati complessi che devono il loro nome, derivato dal greco epidosis (accrescimento), al fatto che alcuni cristalli hanno un lato più allungato dell'altro; formano una famiglia divisibile in due serie, rombica e monoclina.
Quest'ultima è la più diffusa e comprende: la clinozoisite - il termine significa 'zoisite monoclina' -biancastra, ricca di magnesio; la pistacite, verde pistacchio (da qui il nome), ricca di ferro; la piemontite, viola, contenente manganese, rinvenuta per la prima volta a Saint-Marcel, in Valle d'Aosta (ha preso il nome dal Piemonte poiché nel Settecento, all'epoca del ritrovamento, la Valle d'Aosta faceva parte di quella regione); l'ortìte, unico epidoto di origine magmatica, generalmente bruno-nerastro, con tracce di elementi radioattivi (cerio, lantanio, torio). L'epidoto rombico più comune è la zoisite, di colore biancastro, che deve il proprio nome al barone von Zois, il quale scoprì il minerale. Varietà di zoisite sono la thulite, rosa, contenente manganese, la cui denominazione deriva da Thule, antico nome della Norvegia, e la tanzanite, blu, contenente cromo e stronzio, resa celebre dal gioielliere Tiffany che, inoltre, l'ha chiamata così per ricordare la località di provenienza della gemma, cioè la Tanzania.
Le caratteristiche
Gli epidoti cristallizzano nei sistemi rombico e monoclino, con abito prismatico allungato, frequenti striature sulle facce del prisma e buona sfaldatura. Sono minerali durissimi, avendo durezza compresa tra 6 e 7 della scala di Mohs, non scalflbili dalla lama di un temperino; sono pesanti e di colore variabile a seconda della composizione chimica; hanno lucentezza vitrea, tranne l'ortite che mostra lucentezza resinosa. In genere sono facilmente fusibili e inattaccabili dagli acidi. Dal punto di vista chimico si tratta di silicati contenenti, oltre a silicio e ossigeno, calcio, alluminio, ferro e manganese. Nella loro struttura reticolare mostrano una particola-rità interessante: la presenza contemporanea di gruppi tetraedrici isolati, formati da silicio e ossigeno, e di coppie di tetraedri uniti per un vertice (sorosilicati). Al centro di ogni tetraedro si trova il silicio, mentre ai quattro vertici compaiono gli atomi di ossigeno; i gruppi tetraedrici, sia singoli, sia a coppie, sono uniti tra loro per mezzo degli altri elementi che costituiscono il minerale. Alcuni di questi sono perfettamente sostituibili l'uno con l'altro, come il ferro e il manganese (fenomeno dell'isomorfismo), per cui si ha una miscibilità perfetta fra i vari termini (per esempio, pistacite e piemontite).
Origine e giacimenti
Gli epidoti sono molto comuni in natura nelle rocce metamorflche, sia come minerali primari, sia come alterazione di plagioclasi ricchi di calcio. Soltanto l'ortite ha una genesi magmatica: è infatti componente di rocce pegmatitiche.
Bei cristalli di clinozoisite provengono dalla Val di Ala (Torino) e dal Madagascar. In Valtellina (a Prà Isio e a Sondalo) e in Val Malenco (Sondrio) si trovano aggregati di epidoti monoclini rosa di notevole estensione, di composizione intermedia tra una clinozoisite e una pistacite. Cristalli stupendi di quest'ultima giungono dalla Untersulzbachtal (Austria) e dalla Norvegia. In Italia sono reperibili in Val di Ala e a Traversella (Torino), in Val Codera e in Val Malenco (Sondrio), in Val di Fassa (Trento) e all'Isola d'Elba. La piemontite più famosa in Italia si rinviene a Saint-Marcel (Valle D'Aosta) e a Ceres (Torino). Altrettanto nota è quella proveniente da Norvegia e Giappone. Ortite in cristalli è originaria della Svezia, del Madagascar e della Groenlandia; ad Arendal (Norvegia) è stato scoperto un esemplare della lunghezza di 1 m e del peso di 375 kg; in Italia l'ortite si trova in masserelle a Bavenò (Novara) e nell'Adamello. La zoisite tipica proviene dalla Saualpe (Austria), da varie zone dell'Africa e dagli Urali (Russia). La varietà blu, tanzanite, giunge dalla Tanzania, mentre la thulite, rosa, si trova in Norvegia. Tanzanite e thulite vengono impiegate come gemme e la prima, in particolare, è di notevole pregio.

Catalogo >>

Schede >>

 

<< Previous Next >> Next >>

Home