Limonite


Classe Ossidi
Sistema cristallino Variabile
Formula chimica

Aggregato di ossidi e idrossidi di ferro

Durezza 5-5,5
Densità circa 4
Sfaldatura Assente
Frattura Concoide o terrosa
Colore Giallo-bruno, nero
Colore della polvere Giallo-bruno
Lucentezza Terrosa o porcellanacea
Fluorescenza Assente

 

Con il termine 'limonite' si intende non un unico minerale, bensì un insieme di ossidi di ferro diversi, tra i quali la goethite e la lepidocrocite; è questa la ragione per cui la limonite viene considerata una roccia. L'origine del suo nome è relativamente recente: usato per la prima volta nel 1832, deriva dal greco leimon, cioè 'palude', e indica infatti uno dei luoghi di genesi di questo minerale, detto anche ferro delle paludi. Un sinonimo, sebbene ormai sia in disuso, è stilpnosiderite, da una parola greca che significa 'splendore'. Infine, un altro termine che viene spesso impiegato, oltre che per indicare la limonite, anche per definire in modo generico tutti gli idrossidi di ferro, è quello di ocra.
Le caratteristiche
La limonite è un insieme di vari idrossidi di ferro cristallini e di materiali amorfi. Inoltre contiene gruppi ossi-drilici (OH) e acqua in quantità variabile. Sua componente fondamentale è la goethite, microcristallina; seguono poi la lepidocrocite e altri idrossidi di ferro non cristallizzati. Non ha in pratica una formula chimica ben definita. Per quanto riguarda la struttura reticolare, sono rappresentative quelle della goethite e della lepidocrocite: ottaedri aventi al centro l'atomo di ferro e ai vertici atomi di ossigeno e gruppi ossidrilici riuniti a formare maglie esagonali per la goethite e catene allungate per la lepidocrocite. Si presenta con aspetti diversi, ma mai in cristalli; generalmente, infatti, si tratta di masse giallastre terrose, facilmente dsgregabili; di piccoli ammassi tondeggianti bruni (ooliti e pisoliti), oppure di incrostazioni scure che, se coerenti, assumono una tipica colorazione nera con iridescenze. Costituisce frequentemente i fossili e può formare anche stalattiti, spesso sostituendo altri minerali di ferro (generalmente pirite) e dando luogo, in tal modo, al fenomeno dello pseudomorflsmo. La durezza, difficile da determinare in quanto la limonite si sbriciola facilmente, varia a seconda dei componenti e della loro aggregazione; di solito, però, questa roccia è semidura ed è scalfibile con la lama di un temperino. La polvere ha colore giallo-bruno, il che permette di distinguerla facilmente dall'ocra rossa, varietà terrosa di ematite. Anche il peso specifico, come la durezza, varia con i componenti; non si tratta, comunque, di una roccia molto pesante.
Origine e giacimenti
La limonite è un minerale secondario, formatosi cioè per alterazione di altri minerali preesistenti, ovviamente di ferro; si trova perciò nelle zone di alterazione dei giacimenti di ferro (il cosiddetto 'cappellaccio'). Si forma anche per dissoluzione di rocce carbonatiche e silicatiche nei climi subtropicali o tropicali (genesi la-teritica); la sua presenza ci permette perciò di ricostruire i climi della Terra nelle varie ere geologiche. La limonite ha anche origine organica: gli idrossidi di ferro 'flocculano' (cioè solidificano sotto forma di fiocchetti gelatinosi) per opera di batteri particolari in bacini lacustri o marini, formando così quello che viene chiamato ferro delle paludi. La limonite si trova inoltre in tutte le rocce che contengono minerali di ferro, avendo origine dalla loro alterazione; le sue patine sulle rocce hanno il tipico colore della ruggine (quest'ultima, infatti, altro non è che un idrossido di ferro).
Gli usi
La limonite è un minerale di ferro non molto importante nella moderna siderurgia, in quanto spesso inquinato da fosforo. Le varietà terrose (ocra gialla) sono state impiegate nell'industria dei coloranti e lo sono tuttora; attualmente sono usate soprattutto come crete per modellare, in quanto non caustiche.


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