Cuprite


Classe Ossidi
Sistema cristallino Cubico
Formula chimica

Cu2O

Durezza 3,5-4
Densità 6,14
Sfaldatura Difficile
Frattura Concoide o irregolare
Colore Rosso acrminio o rosso-bruno
Colore della polvere Rosso-bruno
Lucentezza Adamantina subnetallica
Fluorescenza Assente

 

La cuprite deve il suo nome alla denominazione latina del rame in essa contenuto in abbondanza. Questo metallo era infatti chiamato dagli antichi Romani aes cyprìum, o semplicemente cuprum, in riferimento all'isola di Cipro, dove era presente in ricchi giacimenti. La facilità di ottenere notevoli quantità di rame puro per semplice fusione rese questo minerale certamente uno dei primi prodotti della natura utilizzati dall'uomo. La cuprite si presenta in masse compatte, ma anche in cristalli evidenti, ed è caratterizzata da un colore rosso più o meno scuro tendente al mattone nelle varietà terrose. Tipica è la varietà di cuprite cristallizzata chiamata calcotrichite, il nome, derivato dal greco, significa 'capelli di rame', ed è in effetti appropriato, dato che questa varietà si presenta in cristalli sottilissimi, molto allungati e talvolta fittamente intrecciati, di gradevole effetto estetico.
Le caratteristiche
Dal punto di vista chimico la cuprite è costituita da un ossido di rame in cui due atomi del metallo sono legati a un atomo di ossigeno. In natura si trova anche, ma meno frequentemente, un altro ossido di rame, la tenorile, in cui però c'è un solo atomo di rame legato a quello di ossigeno. Se pura, la cuprite contiene quasi il 90% di rame. I cristalli di cuprite appartengono al sistema cubico e sono spesso assai belli, tanto da essere molto ricercati dai collezionisti per la forma, il colore e la lucentezza. Frequenti sono i cristalli cubici e ottaedrici; un po' meno le forme rombododecaedriche o le varie combinazioni più complesse.
Nella varietà calcotrichite i cristalli allungatissimi, rossi e brillanti, sono originati da uno spropositato allungamento del cubo, che rappresenta una delle più comuni forme di cristallizzazione del minerale.
La cuprite è fragile e pochissimo sfaldabile. I cristalli sono trasparenti o traslucidi; il loro colore è solitamente rosso vivo ma può essere anche rosso cupo; la lucentezza è adamantina, quasi metallica, mentre la polvere è sempre di colore rosso-bruno. Molto spesso sia i cristalli sia le masse compatte di cuprite sono ricoperti da una patina o da una crosta verde di malachite che talora sostituisce interamente il minerale dando luogo a spettacolari pseudomorfosi. Prendendo un piccolo frammento di cuprite e fondendolo alla fiamma di un cannello sul carbone, si ottiene facilmente un globuletto rosso metallico di rame. Nelle collezioni, la varietà calcotrichite va accuratamente protetta dalla polvere, che sarebbe altrimenti difficile da eliminare senza rovinare i cristalli sottilmente intrecciati dei campioni.
Origine e giacimenti
La cuprite si trova soprattutto nelle zone di ossidazione dei giacimenti di rame, dove è spesso associata a rame nativo, malachite e azzurrite. In Italia si rinviene principalmente, in piccoli ma distinti cristalli, nella ex miniera di rame di Libiola (qui anche nella varietà calcotrichite) e nelle miniere di manganese della Val Graveglia, entrambe in Liguria. Dalla miniera di Calabona, presso Alghero (Sardegna) provenivano un tempo splendidi cristalli; compatta o in cristalli si trova, anche attualmente, nella miniera di rame di Funtana Raminosa, in provincia di Nuoro. Tra le molte località estere, ricordiamo gli eccezionali cristalli delle miniere africane dello Shaba, nello Zaire, e di Tsumeb, in Namibia. Tra gli esemplari pregevoli conosciuti si ricorda il gruppo di cristalli (di cui il principale è lungo 3,1 centimetri) proveniente dalla Cornovaglia, e conservato al British Museum di Londra.

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