Hedenbergite


Classe Silicati
Sistema cristallino Monoclino
Formula chimica

CaFe[Si2O6]

Durezza 5,5-6,5
Densità 3,50-3,56
Sfaldatura Facile
Frattura Irregolare
Colore Verde scuro-nero
Colore della polvere Grigiastro
Lucentezza Da vitrea a resinosa
Fluorescenza Assente

 

L'hedenbergite appartiene alla famiglia dei pirosseni; più in particolare, fa parte dei pirosseni monoclini, o clinopirosseni, che contengono calcio. Non si tratta di una specie molto comune, in quanto la sua genesi è legata a rocce metamorfiche, gli skarn, a loro volta non particolarmente diffuse. Ha inoltre un esclusivo interesse scientifico e collezionistico. Il nome 'hedenbergite' intende ricordare il chimico svedese M. A. Ludwig Hedenberg, che per primo analizzò e descrisse il minerale.
Le caratteristiche
L'hedenbergite cristallizza nel sistema monoclino, raramente in cristalli singoli prismatici tozzi, di colore verde scuro tendente al nero, più spesso in aggregati fascicolari raggiati, con lucentezza da vitrea a resinosa. È dura, scalfitile con molta difficoltà dalla lama di un temperino, avendo durezza compresa tra 5,5 e 6,5 secondo la scala di Mohs.
È un minerale pesante e fragile e mostra, come tutti i pirosseni, un'ottima sfaldatura secondo le facce del prisma verticale. Dal punto di vista chimico si tratta di un silicato di calcio e ferro. Il silicio è situato al centro di un tetraedro avente ai quattro vertici gli atomi di ossigeno; i tetraedri, a loro volta, sono uniti per due vertici a formare catene indefinite, collegate tra loro mediante gli atomi di calcio e di ferro. Poiché quest'ultimo elemento può essere perfettamente sostituito dal magnesio (diopside) oppure dal manganese (johannsenite), in natura esistono miscele dei tre minerali (serie isomorfe), mentre i termini puri sono molto rari. La serie isomorfa più comune è quella tra diopside ed hedenbergite: in essa si può notare come, all'aumentare del ferro, il colore del minerale vari dal verde chiaro al nero.
Origine e giacimenti
L'hedenbergite è un tipico minerale di genesi metamorfica; associato a ilvaite, granati, solfuri ed epidoti, si trova negli skarn, rocce metamorflche di contatto - originatesi, cioè, per l'azione termica di un magma sulle rocce circostanti - ricche di minerali di ferro. In Italia questo pirosseno è stato rinvenuto in bellissimi cristalli a Traversella (Torino), nelle miniere di Capo Calamita (Isola d'Elba) e in quelle di Campiglia Marittima (Livorno).
Per quanto riguarda le località straniere, l'hedenbergite è stata scoperta ad Arendal, in Norvegia, e a Obihiro, in Giappone, oltre che in Nigeria, Australia e varie zone dell'ex-Unione Sovietica.

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