Sfalerite (blenda)


Classe Solfuri
Sistema cristallino Cubico
Formula chimica

ZnS

Durezza 3,5-4
Densità 3,9-4,2
Sfaldatura Perfetta
Frattura Concoide
Colore Incolore (allocromatica)
Colore della polvere Biancastro, bruniccio
Lucentezza Da resinosa a submetallica
Fluorescenza Rossa

 

La sfalerite - nota anche con il nome di 'blenda', meno corretto e usato esclusivamente in campo minerario - è composta da zinco e zolfo ed è uno dei più frequenti e abbondanti solfuri esistenti in natura; costituisce, inoltre, il principale minerale industriale da cui si estraggono sia lo zinco, sia metalli non comuni contenuti in piccola quantità, quali il cadmio, l'indio e il gallio. Il termine 'sfalerite' deriva da una parola greca che significa 'incerto', o 'ingannevole' e il nome 'blenda', di origine tedesca e traducibile con 'abbagliare', ha un significato assai simile: entrambe le denominazioni, infatti, sono state attribuite in allusione al fatto che la varietà scura e ferrifera del minerale (marmatite) in passato era ritenuta identica al solfuro di piombo, cioè alla galena, ma a differenza di quest'ultima non forniva il piombo metallo, ingannando perciò i minatori.
Le caratteristiche
La sfalerite appartiene alla numerosa classe dei solfuri. Chimicamente è costituita da zinco e zolfo e, allo stato puro, contiene il 67% di metallo. Nel minerale sono però presenti vari altri elementi, tra cui il ferro (fino al 20% nella varietà marmatite), il manganese, il cadmio e, talvolta, anche l'indio e il gallio; può essere inoltre argentifero e aurifero. Cristallizza nel sistema cubico, principalmente in forme tetraedriche o rombododecaedriche talora complesse, spesso con facce striate e incurvate. Si trova anche in masse compatte, granulari, fibrose o botrioidali.
Il colore della sfalerite è fortemente variabile, passando dall'incolore al nero attraverso tonalità brune, gialle, rosse, verdi, mentre quello della sua polvere varia dal bianco al bruniccio. Dotata di lucentezza da resinosa ad adamantina, fin quasi a metallica nella marmatite, può essere trasparente, traslucida ma anche opaca se contiene molto ferro. Si tratta di una specie abbastanza dura, pesante, facilmente sfaldabile e molto fragile, con frattura di tipo concoide. Alcune varietà sono triboluminescenti, cioè emettono luminosità quando sono sottoposte ad azioni meccaniche, altre invece sono fluorescenti in rosso ai raggi ultravioletti.
Origine e giacimenti
La sfalerite è un minerale molto comune e diffuso che si può formare in diversi ambienti geologici. Si rinviene, per esempio, in depositi idrotermali di alta o bassa temperatura, frequentemente associata a galena, calcopirite, marcasite, pirite in ganga di quarzo, barite e fluorite. Si trova anche in rocce di natura calcarea o dolomitica interessate da fluidi idrotermali. Numerosissime sono le località italiane ed estere nelle quali questa importante specie è nota; ci limiteremo, perciò, a segnalarne solamente alcune. In Lombardia la sfalerite è diffusa in tutto il distretto metallifero del Bergamasco (Dossena, Oltre il Colle, Gorno); in Trentino-Alto Adige è stata intensamente coltivata soprattutto nella miniera di Monteneve-Schneeberghutte, in Val Passiria (Bolzano), e anche in quella di Cinquevalli, presso Roncegno (Trento). Nel Veneto è presente nei dintorni di Schio (Vicenza) e nella ex-miniera di Salafossa, vicino a Sappada (Belluno). Nella miniera di Raibl, a Cave di Predil, presso Tarvisio (Udine), questo solfuro costituì per lungo tempo il principale minerale coltivato. Splendidi cristalli si trovavano anche nella miniera del Bottino, a Stazzema (Lucca), e tuttora si rinvengono nei geodi del marmo di Carrara. In Sardegna è presente in moltissime miniere, tra cui quella di Seddas Moddizzis, presso Gonnesa (Cagliari), dove è stata scoperta in piccoli e lucenti individui rossi.
Tra le località europee ricordiamo Trepca, nel Kosovo (Serbia), e Rodna (Romania), che forniscono splendide marmatiti cristallizzate, e il Picos de Europa, nella provincia di Santander (Spagna) , da cui provengono cristalli trasparenti di colore giallo miele. Eccezionali sono anche i gruppi cristallizzati originari soprattutto del TriState District, nella valle del Mississippi (Stati Uniti).
Gli usi
La sfalerite è il più importante minerale industriale utilizzato per l'estrazione dello zinco e di altri metalli poco comuni, come cadmio, gallio e indio.
Quando è in bei cristalli, tuttavia, è anche una specie molto apprezzata e ricercata dai collezionisti.

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