Stibiconite


Classe Ossidi
Sistema cristallino Cubico
Formula chimica

Sb306(OH)

Durezza 3,7
Densità 3,5-5,5
Sfaldatura Assente
Frattura Irregolare
Colore Incolore (allocromatica)
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Da perlacea a terrosa
Fluorescenza Assente

 

Derivata dall'alterazione di minerali primari di antimonio, soprattutto antimonite, la stibiconite mostra spesso un aspetto terroso o polverulento tale da renderla di scarso interesse collezionistico. Tuttavia, quando occasionalmente si trova pseudomorfa sulla stessa antimonite, della quale conserva la forma cristallina, diviene interessante e ricercata. Si tratta di un ossido di antimonio abbastanza comune; venne descritto nel 1862 e il suo nome allude sia alla composizione, sia all'aspetto del minerale: significa infatti 'polvere di antimonio', in quanto stibium è l'antico termine latino che definiva questo elemento, mentre konis, in greco, vuoi dire 'polvere'.
Le caratteristiche
La stibiconite è un ossido di antimonio contenente acqua in forma ossidrilica; sotto questo stesso nome, però, attualmente vengono raggruppate ben sette specie, la maggior parte delle quali è piuttosto rara. Pur appartenendo al sistema cubico, la stibiconite si rinviene sempre in forma massiva, finemente granulare, compatta, terrosa o polverulenta. Il suo colore è molto variabile: biancastro o giallo pallido se il minerale è abbastanza puro, aranciato, brunastro, grigio o anche nerastro quando sono presenti varie inclusioni. Trasparente o traslucida, questa specie ha lucentezza perlacea o terrosa, mentre durezza e densità sono fortemente variabili in funzione della purezza e della consistenza del materiale. L'associazione con altri minerali di antimonio, infine, rende più facile il riconoscimento di quest'ossido, che altrimenti, per la mancanza di evidenti forme cristalline, a occhio nudo risulterebbe piuttosto problematico.
Origine e giacimenti
Tipico prodotto di alterazione dell'antimonite e di altri minerali di antimonio, la stibiconite si può rinvenire in molte località, dove è spesso conosciuta con la generica denominazione di 'ocra di antimonio'. Solamente in pochi casi, come si è detto, fornisce però campioni apprezzabili dal punto di vista collezionistico. Tra le varie zone italiane nelle quali il minerale è stato segnalato, citiamo un modesto ma interessarle giacimento presso San Bartolomeo Val Cavargna, in provincia di Como. Ma gli esemplari migliori, costituiti da splendide pseudomorfosi su antimonite, sono quelli provenienti da alcune miniere toscane e, in particolare da quella delle Cetine di Cotorniano, vicino a Rosia, nel Senese, e da quella di Zolfiere, presso Scansano, in provincia di Grosseto. Anche le localita estere in cui la stibiconite è nota sono numerosissime. Per l'Europa ricordiamo Baia-Sprie, in Romania, nonché la zona del Fichtelgebirge in Baviera. Infine, famose sono soprattutto le eccezionali pseudomorfosi su antimonite di Catorce, presso San Luis Potosì, in Messico.

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