Agata muschiata


Classe Ossidi
Sistema cristallino Trigonale
Formula chimica

SiO2 con silicati

Durezza 6,5-7
Densità 2,6
Sfaldatura Assente
Frattura Concoide
Colore Bianco con inclusioni verdi
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Cerea
Fluorescenza Bianco-bluastra

 

L'agata muschiata, appartenente alla grande famiglia del calcedonio, è una varietà compatta di quarzo costituita da microcristalli fibrosi. Mentre l'agata vera e propria è caratterizzata da una vistosa struttura zonata a bande concentriche di colore variabile, quella muschiata è perlopiù chiara e uniforme, con poche zonature ma con inclusioni dendritiche verdi dall'aspetto simile a quello del muschio. Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, la chiama dendrachate, facendone derivare il nome da dendro (albero) e da quello del fiume Acate, che scorre in una zona della Sicilia sud-orientale dove fu scoperto un minerale molto simile (in realtà, si trattava del diaspro).
Le caratteristiche
Come tutti i calcedoni, anche l'agata muschiata è una varietà di quarzo, cioè un biossido di silicio con una percentuale d'acqua che può raggiungere il 2,5%; da opaca a traslucida, è costituita da microscopici individui fibrosi, disposti parallelamente o in modo raggiato, che cristallizzano all'interno del sistema trigonale. Di durezza piuttosto elevata (6,5-7 della scala di Mohs), questo minerale presenta frattura concoide e lucentezza cerea, che diviene più vivace con la lucidatura; abbastanza frequentemente, inoltre, mostra una fluorescenza bianco-bluastra alle onde corte dei raggi ultravioletti. L'agata muschiata, in particolare, è caratterizzata da inclusioni fascicolari di un anfibolo verde scuro, l'orneblenda, di cloriti di un verde brillante oppure di mica: questi minerali si dispongono in modo irregolare entro il calcedonio bianco lattiginoso, formando originali disegni. In seguito a fenomeni di infiltrazione di ossidi di ferro, negli esemplari di agata muschiata può comparire anche una piacevole colorazione rosso-bruna che, talvolta, viene prodotta appositamente mediante trattamenti per ossidazione.
Orìgine e giacimenti
I calcedoni si formano come depositi chimici da soluzioni acquose silicee, a loro volta derivanti dall'alterazione dei silicati presenti nelle rocce incassanti. Le agate, in particolare, riempiono cavità di dimensioni variabili all'interno delle rocce eruttive basiche prodotte dalla dilatazione dei gas e dei vapori magmatici. L'agata muschiata forma in genere noduli più piccoli, che si originano dove già si sono costituiti altri minerali di alterazione: può comparire quindi in piccole vene, in noduli o in masserelle a superficie mammellonare. In passato, i giacimenti più noti di agata muschiata, oggi esauriti, si trovavano in Germania, soprattutto nella zona di Idar-Oberstein (Renania-Palatinato). Attualmente grandi quantità di questo materiale provengono dal Brasile, in particolare dallo stato di Rio Grande do Sul, a Santana do Livramento. La qualità migliore di agata muschiata, tuttavia, è originaria dell'India, nella zona del Deccan. Altri depositi assai conosciuti sono quelli della Cina e degli Stati Uniti (Colorado, Michigan, Oregon, Washington, Utah, Wyoming).
Il taglio
L'agata muschiata è un materiale noto ai collezionisti, soprattutto per la particolare colorazione e per l'aspetto sempre diverso delle inclusioni. Già nel Seicento e nel Settecento veniva largamente impiegata per abbellire mobili di vario tipo. Può essere tagliata in piccole lastre, a cabochon oppure in sfere per collane e, quando è di buona qualità, viene spesso usata anche per produrre pendenti, spille nonché oggetti ornamentali di vario tipo.

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