Alabastrite


Classe Roccia sedimentaria
Sistema cristallino  
Formula chimica

CaCO3

Durezza 3
Densità 2,7
Sfaldatura Facile
Frattura Irregolare
Colore Giallo, bruno, arancio
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Da perlacea a vitrea
Fluorescenza Bianco-azzurra, arancio

 

Le alabastriti o alabastri calcarei sono rocce sedimentarie che comprendono diversi carbonati di calcio concrezionati, spesso con colorazioni a bande nei toni del bruno, del giallo e dell'arancio. Furono utilizzate come materiali ornamentali dagli Egizi, dai Romani e da molti altri popoli antichi; per gli Aztechi erano pietre sacre con cui foggiare il vasellame per uso liturgico e sacrificale. Buona parte delle alabastriti, tuttavia, si trova in concrezioni stalagmitiche e stalattitiche in grotte e cavità carsi che, ed è perciò 'protetta' da precise leggi a salvaguardia di una delle più suggestive meraviglie della natura.
Le caratteristiche
L'alabastrite è una concrezione costituita essenzialmente da cristalli di calcite, un carbonato di calcio trigonale che cristallizza in individui di abito variabile, da romboedrico a prismatico allungato; tale concrezione può assumere la forma di stalagmiti, di stalattiti o, più raramente, di strati lenticolari; può anche riempire ampie fratture.
Gli aggregati sono in genere fibrosi compatti, con disposizione cristallina in superfici parallele o concentrico-raggiate; in altri casi, però, la struttura è grossolanamente granulare. Il colore della roccia, a bande ondulate, è nei toni del giallo, del bruno, dell'arancio e, più raramente, del rosso e del rosato. La frattura è irregolare, la sfaldatura è facile nei singoli cristalli. Il materiale lucidato, traslucido solo per esili spessori, ha lucentezza variabile, da perlacea a vitrea, a seconda dell'orientazione della superficie di polimento, parallela o trasversale ai cristalli. La sua scarsa durezza (3 della scala di Mohs), comunque, non permette di mantenere a lungo la lucidatura. Tipica della calcite, e quindi dell'alabastrite, è inoltre la possibile fluorescenza alle radiazioni ultraviolette, in toni bianco-azzurri o arancio. Questa roccia, infine, è caratterizzata da un'elevata dissoluzione negli acidi: in quello cloridrico, per esempio, da una vistosa effervescenza per sviluppo di anidride carbonica.
Origine e giacimenti
L'alabastrite si forma entro le cavità di alcune rocce sedimentarie carbonatiche in grotte e cavità carsiche o, più raramente, in fratture; costituisce incrostazioni che derivano dalla precipitazione del carbonato di calcio, disciolto nelle acque fredde superficiali presenti in questi ambienti.
Questo materiale, così come le rocce sedimentarie carbonatiche, è assai diffuso nel mondo. Le principali località di estrazione si trovano in Algeria, Egitto, Messico, Stati Uniti (California), Russia, Argentina, Gibilterra, Austria e Francia. In Italia si rinviene principalmente in Lombardia e in Toscana. Le varietà finemente fibrose di alabastrite provengono da Moor, nel Cumberland (Gran Bretagna).
Il taglio
L'alabastrite viene utilizzata per la manifattura di vari oggetti a superficie lucida, quali piccole sfere, orecchini, vasi, coppe, posacenere, lampadari e scatolette.
Materiali simili
L'alabastrite, soprattutto se si presenta in frammenti lucidati, può facilmente essere scambiata per alabastro gessoso, una varietà di gesso; gli esemplari con una marcata colorazione a bande alternate, invece, talvolta vengono confusi con l'onice, una varietà di calcedonio a bande bianche e nere.

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