Almandino


Classe Silicati
Sistema cristallino Cubico
Formula chimica

Fe3 AI2 [Si04]3

Durezza 7-7,5
Densità 4,3
Sfaldatura Assente
Frattura Concoide
Colore Rosso-violaceo, rosso-bruno
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Da vitrea a resinosa
Fluorescenza Assente

 

Primo minerale della famiglia dei granati conosciuto dall'uomo, utilizzato nell'Antico Egitto già attorno al 2000 a. C., l'almandino deve il suo nome a Plinio il Vecchio: egli infatti lo annoverava tra i carbunculi (pietre rosse visibili, secondo la leggenda, anche di notte) con il nome di carbunculus alabanaicus, in riferimento alla città di Alabanda in Asia Minore (l'attuale Turchia), considerata un importante centro di taglio di questo granato. Innumerevoli, poi, sono le proprietà magico-taumaturgiche che venivano associate all'almandino, tipica 'pietra di fuoco' legata al sangue e al sole: tra queste, scacciare i demoni e proteggere dalle ferite e dai veleni. I cristalli di almandino possono raggiungere notevoli dimensioni: nella città di New York, per esempio, è stato scoperto un esemplare di oltre 4 kg.
Le caratteristiche
L'almandino è un nesosilicato che cristallizza nel sistema cubico. È, inoltre, il termine ferrifero della serie isomorfa dei granati di alluminio, che comprende anche un termine magnesifero (piropo) e uno manganesifero (spessartìna). Insieme al ferro, quindi, può contenere diverse percentuali di magnesio e di manganese, nonché di altri elementi. Il ferro bivalente è comunque responsabile della sua colorazione rosso-violacea o rosso-bruna, generalmente molto intensa; più rari sono i cristalli di colore rosso-aranciato. I cristalli, in prevalenza traslucidi, sono solitamente arrotondati, hanno abito rombododecaedrico o icosite-traedrico, con frequente combinazione delle due forme; la lucentezza è vitrea o resinosa, difficilmente apprezzabile sulle facce non lucidate, che appaiono invece ruvide e opache. L'almandino è il più duro tra tutti i granati, con un valore intorno a 7,5 secondo la scala di Mohs. Non sfalda, è mediamente fragile e ha frattura concoide. Talvolta può avere discrete proprietà magnetiche.
Al suo interno l'almandino può presentare, tra le altre, delle inclusioni di aghi di rutilo orientati regolarmente, in grado di provocare il fenomeno dell'asterismo, visibile come una stella di luce riflessa a quattro o, più raramente, a sei braccia.
Origine e giacimenti
La genesi dell'almandino è una delle più varie tra quelle dei granati. La sua formazione avviene prevalentemente in rocce metamorfiche scistose (micascisti e gneiss), in pegmatiti granitiche oppure in rocce basiche (per esempio, di tipo eclogitico). Sono noti, sin dai tempi antichi, i giacimenti indiani e quelli di Ceylon (oggi Sri Lanka), nei quali l'almandino si rinviene in depositi secondari. Attualmente le principali località di provenienza sono, oltre alle precedenti, il Brasile, l'America Settentrionale e il Madagascar. Quantità inferiori del minerale, tuttavia, sono presenti in Groenlandia, Tanzania, Zambia e Austria. Magnifici esemplari, infine, provengono dalle pegmatiti della Val Godera (Sondrio).
Il taglio
Nel caso di cristalli particolarmente opachi o di piccole dimensioni si attua solamente una politura tramite burattatura per ottenere gemme per collane; altrimenti l'almandino viene faccettato in tagli misti o a rosetta, oppure tagliato a cabochon e, come si usava nei secoli scorsi, 'scavato' all'interno, al fine di ridurne lo spessore e, conseguentemente, diminuirne l'eccessiva saturazione di colore. In alcuni casi, allo scopo di rendere la pietra più lucente, veniva applicato alla base della gemma un foglio metallico riflettente.
Gemme simili
La colorazione dell'almandino può essere molto simile a quella di vari rubini e spinelli, che tuttavia hanno una maggior durezza, nonché a quella della rubellite, il cui colore, però, è meno intenso.
Gli usi
Gli esemplari particolarmente opachi e pregni di fratture vengono sfruttati, se presenti in abbondanza nel giacimento, come materiale abrasivo per carte e tele di media qualità. Questo tipo di utilizzo è piuttosto comune negli Stati Uniti.


Catalogo >>

Schede >>

 

<< Previous Next >> Next >>

Home