Corniola


Classe Ossidi
Sistema cristallino Trigonale
Formula chimica

SiO2 con Fe

Durezza 7
Densità 2,6
Sfaldatura Assente
Frattura Concoide
Colore Rosso-aranciato
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Da vitrea a grassa
Fluorescenza Bianco-azzurra

 

Per gli antichi Egizi la corniola, una varietà di calcedonio, era il rosso simbolo della vita: legata a precise pratiche religiose, aveva il compito di accompagnare i defunti durante il lungo viaggio verso l'aldilà; per questo la gemma adornava anche il prezioso pettorale funerario del faraone Tutankhamon. In corniola, poi, venivano scolpiti molti animali sacri, come l'ariete di Amon e il falco Horus (simbolo del sole). Particolarmente adatta a lavori di incisione, questa pietra era diffusa in tutte le civiltà: sono noti sia pregiati scarabei greci ed etruschi, sia manufatti di epoca ellenistica e romano-imperiale. Alla corniola si attribuivano proprietà terapeutiche contro le emorragie e si riteneva che proteggesse dal malocchio e dagli incantesimi, in seguito fu utilizzata anche per incidere versetti del Corano. I giacimenti conosciuti dagli antichi erano in India, nello stato di Bombay, dove la pietra si trovava in geodi asportati per erosione dalle lave basaltiche del Deccan: questa gemma indiana era di un bellissimo colore rosso, in parte do-all'influenza dei raggi solari e a speciali trattamenti termici, noti sin da allora.
Le caratteristiche
La corniola è una varietà molto nota di calcedonio, tipo di aggregato microfibroso di quarzo; si presenta opaca o traslucida.
La colorazione più pregiata è quella di un rosso-aranciato uniforme; a volte, invece, nel colore si notano varie sfumature. Il rosso della corniola è dovuto alla presenza in traccia di ossidi di ferro, mentre le tonalità più chiare sono da attribuirsi all'idrossido di ferro. Se si sottopone questo minerale a un leggero riscaldamento, il colore diventa più intenso; analogo risultato si ottiene mediante l'impregnazione con soluzioni di solfati di ferro. Essendo la corniola una gemma perlopiù opaca, non si segnalano particolari inclusioni, tranne leggeri 'veli' di goccioline liquide e linee di frattura. La durezza è 7 della scala di Mohs, come per tutti i quarzi, e questo fatto la rende molto adatta ai lavori di incisione, oltre che alla produzione di cabochon e sfere di collane. Poiché la corniola è un quarzo aggregato, la sua struttura è costituita da microcristalli di misura diversa, che cristallizzano nel sistema trigonale. In genere la pietra presenta fluorescenza bianco-azzurra; in quella indiana, invece, si nota una fluorescenza giallo-verdastra.
Origine e giacimenti
La corniola si trova in natura sotto forma di noduli, masse mammellonari e stalattitiche, con tipica struttura fibroso-raggiata. I giacimenti più noti anticamente, sfruttati già dai Romani, erano quelli situati in Arabia, in India (nel Deccan, Bengala e Ratnapur) e in Persia. Attualmente la corniola si estrae nello stato brasiliano di Rio Grande do Sul e in Uruguay.
Il taglio
Pur essendo un materiale poco pregiato, il cui impiego oggigiorno è sempre meno frequente, la corniola si presta molto al taglio a sfera e a lavori di intaglio.
Imitazioni e gemme simili
La corniola può essere imitata da vetro colorato - il quale, tuttavia, è facilmente riconoscibile per le inclusioni gassose che presenta - e da qualche tipo di diaspro dello stesso colore

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