Legno silicizzato


Classe Ossidi
Sistema cristallino Amorfo
Formula chimica

Si2 . nH2O

Durezza 5-7
Densità 1,9-2,5
Sfaldatura Assente
Frattura Concoide
Colore Vario
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Cerea
Fluorescenza Gialla, verde

 

Il legno silicizzato viene indicato anche come 'legno fossile' od 'opale xiloide' (dal greco xulon, legno). Le vicende riguardanti la sua formazione risalgono a ere geologiche molto antiche (da 200 a 20 milioni di anni fa): allora, estese foreste furono sconvolte da varie catastrofi naturali, durante le quali i tronchi d'albero abbattuti vennero trascinati via da violentissime inondazioni e depositati poi in località anche molto lontane da quelle di origine. Lentamente questi tronchi sono stati ricoperti e sepolti da strati di sedimenti, che raggiungono talvolta uno spessore di parecchie centinaia di metri.
Le caratteristiche
II legno silicizzato di uso gemmologico e ornamentale si presenta opaco oppure lievemente traslucido, con piacevoli colorazioni di aspetto variegato che vanno dal grigio al marrone, fino al rosso, al giallo, al rosa e al violetto. La durezza di questo materiale è 5-7 secondo la scala di Mohs; la sua lucentezza è cerea. In alcuni campioni è possibile osservare, mediante una lente a piccoli ingrandimenti, la tipica struttura fibrosa del legno, i caratteristici anelli concentrici di accrescimento e persine le tracce dei vermi che vivevano un tempo nel tronco.
Origine e giacimenti
In seguito a fenomeni di pseudomorfosi, le acque ricche di silice che circolano nel terreno hanno innescato un lento processo di sostituzione del carbonio, elemento principale presente nelle sostanze di origine organica, permettendo la trasformazione degli alberi strappati da quelle antiche foreste in pietra. Tale pseudomorfosi può essere operata da quarzo microcristallino compatto (diaspro), da quarzo microcristallino fibroso (calcedonio) o da silice idrata amorfa (opale). La più nota località di ritrovamento di questo particolare legno fossile è la 'foresta pietrificata' di Holbrook, in Arizona (Stati Uniti), veramente unica al mondo: vi sono stati infatti scoperti antichi tronchi fossilizzati di araucaria, lunghi fino a 65 m e del diametro di 3 m, le cui sezioni presentano splendide strutture nelle tonalità del rosso, giallo, viola e marrone. Questa zona è stata dichiarata Parco Nazionale nel 1962. Anche nella Virgin Valley, in Nevada, si trovano interessanti giacimenti di legno fossile sfruttati per produrre oggetti ornamentali di vario tipo.
Giacimenti minori di questo materiale hanno sede in molti altri Paesi, fra cui l'Egitto (nei pressi de II Cairo), l'Argentina (nella regione della Patagonia), il Madagascar (vi si rinvengono tronchi fossili di cedro lunghi fino a 50 m e del diametro di 2 m), l'Uruguay, il New Mexico statunitense (Cerrillos) e la Francia (Auvergne). Per quanto riguarda l'Italia, infine, si hanno depositi di legno silicizzato nella Sardegna settentrionale.
Gli usi
II legno fossile, pur essendo un materiale poco noto al grande pubblico, si presta molto bene all'impiego ornamentale in sfere per collane e cabochon; alcuni suoi campioni, inoltre, sono assai ricercati dai collezionisti. Gli esemplari che mostrano colorazioni particolarmente piacevoli vengono anche utilizzati per produrre scatole, posacenere, ciotole. Sezioni di tronco intere e assai pregiate sono usate in preziosi ripiani di tavoli o per altri oggetti d'arredamento

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