Fluorite


Classe Alogenuri
Sistema cristallino Cubico
Formula chimica CaF2
Durezza 4
Densità 3,1 - 3,2
Sfaldatura Perfetta
Frattura Irregolare
Colore Incolore (allocromatica)
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Vitrea
Fluorescenza Rosa-Violacea

 

La fluorite è conosciuta fin dall'antichità. Secondo Agricola è costituita da pietre dai bei colori, simili a gemme ma meno dure, che riscaldate fondono: e proprio a quest'ultima proprietà si riferisce il nome latino del minerale. Sono note numerose varietà di fluorite: per esempio, l'antozonite, di colore blu-viola scuro, quasi nero, è caratterizzata da un odore tanto forte da produrre persine emicrania e nausea nei minatori della Baviera che la estraevano; essi, però, ritenevano che questi disturbi fossero dovuti alla presenza di ozono nel minerale e perciò gli attribuirono la particolare denominazione; in realtà l'odore è prodotto dal fluoro libero e non dall'ozono, che non è tra i componenti della fluorite. Il clorofane, come suggerisce il nome derivato dal greco, è invece di colore verde; secondo una leggenda indiana si tratta di una pietra trasportata di notte dai serpenti e da essi fatta rotolare per vederla brillare: per questo, in India, è indicata anche col termine di 'pietra del cobra'.
Sistema: Cubico
Aspetto: Cubi, ottaedri e rombododecaedri, più raramente con altre forme, anche di grandi dimensioni, talora con geminati di compenetrazione, di colore molto variabile. Pura è incolore e perfettamente trasparente, ma può essere gialla, verde, azzurra, rosa, viola e perfino nera (antozonite). Frequenti le masse compatte, spatiche, zonate e concrezionari.
Proprietà fisiche: Semidura, pesante, fragile e perfettamente sfaldabile in ottaedri; da trasparente a traslucida con lucentezza vitrea o umida. Praticamente insolubile in acqua, acido cloridrico e acido nitrico, ma solubile in acido solforico concentrato, con sviluppo di fumi di acido fluoridrico, che attaccano il vetro. Decrepita durante il riscaldamento e diventa luminescente sul verde-giallo; fonde abbastanza facilmente, almeno sugli spigoli, colorando la fiamma di rosso mattone. Fortemente fluorescente (di solito sul violaceo) se esposta ai raggi ultravioletti, tanto che il fenomeno della fluorescenza ha derivato il suo nome da quello del minerale.
Ambiente e formazione: In filoni idrotermali di temperatura media e alta, associata a solfuri di piombo, zinco, argento e a barite più quarzo. Più rara nelle pegmatiti, associata a cassiterite, topazio, tormalina e apatite. Minerale accessorio in cavità di molte rocce acide e intermedie intrusive, effusive e scistoso-cristalline. Può anche avere origine sedimentaria, probabilmente per deposizione, in bacini chiusi, da acque ricche di soluzioni termominerali di origine vulcanica. Infine si forma per sublimazione diretta da vapori vulcanici.
Località: Splendidi cristalli provengono da varie località: quelli incolori spatici (da ottica) da Crovara in Val Sarentina (Bolzano); quelli rosa ottaedrici dal San Gottardo (svizzera); Quelli verdi ottaedrici da Cera (Brasile), Kongsberg (Norvegia), Bancroft (Canada); quelli bianchi o verdi o violetti dalla Gran Bretagna; I gialli dalla Germania; i viola dal Canada e da varie località delle Alpi, specie in vicinanza di depositi di minerali radioattivi. Grande riserve di fluorite pulverulenta si trovano in bacini lacustri prosciugati della Toscana meridionale e del Lazio.
Usi: Per la preparazione dell’acido fluoridrico, indispensabile nell’industria ceramica, in quella ottica, della plastica e del trattamento metallurgico della bauxite; come fluidificante di scorie nell’industria metallurgica. Cristalli limpidissimi sono utilizzati per lenti apocromatiche e per prismi per spettrografia.

Catalogo >>

Schede >>

 

<< Previous Next >>Next >>

Home