Muscovite


Classe Silicati
Sistema cristallino Monoclino
Formula chimica

KAI2 [(OH, F)2 | AISI3010]

Durezza 2,5
Densità 2,76-2,88
Sfaldatura Perfetta
Frattura Scagliosa
Colore Incolore (allocromatica)
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Madreperlacea
Fluorescenza Assente

 

Già in passato questo minerale era ben conosciuto specialmente in Russia, dove, grazie alla possibilità di reperirlo in grandi lastre quasi trasparenti, veniva usato al posto del vetro nelle finestre delle abitazioni e negli oblò delle navi: rispetto a quest'ultimo, la muscovite non si rompeva ed era flessibile, sebbene meno trasparente. Da ciò il nome popolare di vitrum muscovitìcum (ossia 'vetro di Moscovia'), da cui è derivato l'attuale termine.
La muscovite appartiene alla numerosa famiglia delle miche, termine derivato dal latino che significa 'luccicare', per la specifica caratteristica presentata da questi minerali. Ha molte varietà, colorate e distinte da nomi specifici. Ne ricordiamo alcune: l'alurgite, rosso-porpora o rosso rame, contenente manganese; la fengite, di colore grigiastro o verde pallido, più ricca di silicio e in cui è presente il ferro; la fuchsite, verde, contenente cromo; l'oncosina, verde chiaro, in masserelle compatte criptocristalline; la sericite, di colore biancastro, giallognolo o verdognolo, in sottili scaglie riunite in aggregati fibrosi a lucentezza sericea. Le lamelle di muscovite venivano anche chiamate 'argento dei gatti', in riferimento al loro colore e al tipico luccichio.
Le caratteristiche
La muscovite, come tutte le miche, è un fillosilicato e contiene sostanzialmente potassio, alluminio, silicio, ossigeno, oltre a ossidrili e a fluoro. Come abbiamo già detto, vi sono varietà di questo minerale in cui sono presenti altri elementi e che mostrano, talvolta, proprietà leggermente diverse da quelle della muscovite. I cristalli appartengono al sistema monoclino, sebbene appaiano con un netto abito esagonale a sezione anche triangolare; essi sono perlopiù tabulari, con le facce del prisma solcate a volte da profonde stilature orizzontali. Oltre che in distinti cristalli, però, la muscovite si rinviene frequentemente in scaglie disseminate nella roccia o in pacchetti di lamine di spessore ed estensione variabili. È facilmente sfaldabile secondo il pinacoide basale e le singole lamine sono flessibili ed elastiche. La muscovite tipica è incolore oppure colorata in varie tonalità di grigio. Questa tinta conferisce al minerale, insieme alla lucentezza prevalentemente madreperlacea, un caratteristico aspetto argenteo. Trasparente o traslucida, la muscovite è leggera e si riga con l'unghia, avendo durezza 2,5, secondo la scala di Mohs.
Origine e giacimenti
La muscovite è un minerale comunissimo e ampiamente diffuso in numerosi ambienti geologici. Si trova specialmente nei graniti, nelle pegmatiti granitiche, negli scisti, negli gneiss e in altre rocce metamorfiche. In sottili lamine argentee è frequentissimo anche nelle sabbie e nelle arenarie.
In Italia buoni esemplari di muscovite provengono sia dalle pegmatiti, per esempio da quelle di Montescheno, nell'Ossola (Piemonte), e da quelle di Piona, sul lago di Como, sia dalle fessure di alcuni gneiss alpini (Baceno, Villadossola e Premia, in Piemonte; Valle Aurina, in Trentino-Alto Adige). Esemplari di fengite verde sono stati trovati, associati a glaucofane e rutilo, presso Oropa, nel Biellese. In Europa, la muscovite è diffusa specialmente in Norvegia, Svezia, Austria e Svizzera. Altri importanti giacimenti sono quelli brasiliani, canadesi e statunitensi (South Dakota e California).
Esemplari notevoli
Tra i grandi cristalli rinvenuti va senz'altro ricordato quello estratto dalla miniera Inikurti, a Nellore (India), del peso di circa 85 tonnellate.
Gli usi
La muscovite è un ottimo isolante termico ed elettrico. Viene perciò impiegata, oltre che come supporto per resistenze elettriche o per finestre da forni, anche nel settore industriale: in questo caso, polverizzata e unita ad alcuni leganti, è utilizzata nella produzione di carta, gomma, vernici e ceramica.

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