Phillipsite


Classe Silicati
Sistema cristallino Monoclino
Formula chimica

KCa[AI3Si5016]-6H2O

Durezza 4-4,5
Densità 2,2
Sfaldatura Buona
Frattura Irregolare
Colore Incolore (allocromatico)
Colore della polvere Bianco
Lucentezza Vitrea
Fluorescenza Assente

 

La phillipsite - il cui nome ricorda il mineralogista inglese W. Phillips, vissuto tra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell'Ottocento - è una delle zeoliti più comuni e diffuse. In passato venne confusa con l'armotomo (una zeolite di bario piuttosto rara), pressoché identico nell'aspetto morfologico: le forme cristalline dei due minerali sono infatti talmente simili da rendere impossibile, anche al giorno d'oggi, la sicura identificazione di un campione senza dover ricorrere ad appropriate analisi chimico-fisiche. Solo nel 1825 la phillipsite venne riconosciuta come specie mineralogica distinta dall'armotomo, su campioni provenienti dalle lave di Aci Castello, presso Catania, in Sicilia. Con il nome di wellsite si indica una sua varietà barifera, da alcuni studiosi, tuttavia, considerata una specie a sé stante.
Le caratteristiche
La phillipsite appartiene alla classe dei silicati, sottoclasse dei tettosilicati. Si tratta di una zeolite di potassio e calcio dalla composizione chimica variabile, potendo contenere soprattutto bario, sodio e, talvolta, anche piccole quantità di magnesio e stronzio; in particolare è frequente la presenza di significative percentuali del primo elemento, per cui si hanno phillipsiti a composizione intermedia con l'armotomo, termine in cui il bario prevale. Tale varietà barifera è nota col nome di 'wellsite'; alcuni studiosi, tuttavia, considerano quest'ultima una specie a sé stante. I cristalli di phillipsite appartengono al sistema monoclino e normalmente presentano un abito caratteristico, facilmente riconoscibile; sono spesso geminati, prismatici e allungati, ma appaiono anche tozzi o equidimensionali. I geminati più frequenti sono costituiti da quattro individui incrociati, benché possano esserci anche geminati multipli di compenetrazione che assumono un'evidente forma a croce, con o senza angoli rientranti, ma sempre caratterizzati dalla presenza di tipiche striature su alcune facce. Oltre che in cristalli, la phillipsite è frequente anche in aggregati globulari internamente raggiati. Spesso incolore e trasparente, questo minerale può essere talvolta traslucido, bianco, giallastro, aranciato, rosso. Mostra lucentezza vitrea ed è abbastanza duro, ma piuttosto leggero; fragile, ha frattura indistinta ed è dotato di una buona sfaldatura.
Origine e giacimenti
La phillipsite, analogamente ad altre zeoliti, si trova in primo luogo nelle cavità di varie rocce vulcaniche, dove si è depositata a seguito di fenomeni idrotermali. Si può rinvenire, però, anche quale prodotto dell'alterazione di depositi di ceneri e tufi vulcanici, presenti sia sulla superficie terrestre sia nelle profondità marine. Minerale molto comune, la phillipsite è stata scoperta in diverse località italiane. Esemplari molto belli, in globuli raggiati di una colorazione giallo-rossastra, sono conosciuti in vari affioramenti basaltici del Veneto, soprattutto nella zona di Santa Margherita, al confine tra il Veronese e il Vicentino, e, come wellsite, al Monte Calvarina, entrambi presso Ronca, in provincia di Verona. In Liguria questo tettosilicato si trova, in limpidi microcristalli geminati a forma di croce, a Badia e al Rio Gerla, presso Tiglieto (Genova). Ben noti, sempre nel nostro Paese, sono gli esemplari provenienti dalle cave di Vallerano, presso Roma, dalle lave del Monte Somma, in provincia di Napoli, e dalle cavità delle rocce basaltiche di Aci Castello, presso Catania, dove questa specie mineralogica fu riconosciuta per la prima volta. Trattandosi di un minerale alquanto comune, sono famosi anche i giacimenti di numerosissime località estere in cui è presente; tra questi, quelli della zona vulcanica dell'Eifel, in Germania; dell'Islanda orientale; della contea di Antrim, nell'lrlan-da del Nord; del Monte Vernon, nell'Oregon (Stati Uniti) e dei dintorni di Melbourne, in Australia.

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