Psilomelano


Classe Ossidi
Sistema cristallino Amorfo
Formula chimica

BaMn8016(OH)4

Durezza 6-6,5
Densità 6,3-6,45
Sfaldatura Assente
Frattura Irregolare
Colore Nero-grigio
Colore della polvere Bruno-nerastro
Lucentezza Submetallica
Fluorescenza Assente

 

Con questo nome - che deriva dal greco e significa 'liscio e nero', in allusione all'aspetto e al colore - si indica di solito un materiale costituito in prevalenza da miscele di ossidi di manganese non specificatamente identificati. Per miscele di sostanze simili, ma più incoerenti e tenere, viene invece impiegato il termine 'wad'. Non essendo facile identificare con precisione i singoli componenti di tali miscele, entrambi i termini, tuttora usati nella mineralogia descrittiva, non si riferiscono a specie ben definite. Talvolta, tuttavia, con il nome di psilomelano si indica impropriamente anche la specie 'romanechite', un ossido idrato di bario e manganese.
Le caratteristiche
Lo psilomelano appartiene alla classe degli ossidi ed è costituito principalmente da manganese e ossigeno, ma può contenere anche calcio, potassio, bario e acqua. Quindi, il più delle volte si tratta di miscele a composizione chimica variabile e almeno in parte amorfe, cioè non cristalline. Lo psilomelano si presenta in masse più o meno compatte oppure terrose; spesso si può rinvenire anche in aggregati stalattitici, mammellonari o dendritici di colore nero. Quando si trova in forma compatta, questo minerale è duro (tra 6 e 6,5 secondo la scala di Mohs) e abbastanza pesante, ha lucentezza quasi metallica ed è opaco, con polvere e striscia su porcellana porosa ugualmente di colore nero o bruno-nerastro. La polvere dello psilomelano, una volta scaldata alla fiamma in una provetta, svolge vapore acqueo che condensa sulle pareti fredde della provetta stessa.
Origine e giacimenti
Lo psilomelano è un minerale di origine prevalentemente sedimentaria. Si forma, però, anche nelle zone di ossidazione di giacimenti di altri minerali manganesiferi. Si tratta quindi di un prodotto abbastanza comune, che è possibile rinvenire in numerose località.
Le eleganti dendriti nere -così rassomiglianti a piccoli rametti di vegetali fossili da essere talvolta confuse con essi - che si trovano frequentemente sui piani di stratificazione o di frattura di varie rocce (calcari, porfidi e altre ancora), sono perlopiù costituite da questo minerale. E sotto questa forma lo psilomelano è stato scoperto, per esempio, nel porfido quarzifero di Cuasso al Monte, nei pressi di Varese, oltre che all'Isola d'Elba e in moltissime cave di calcare dell'intera penisola italiana. All'estero sono soprattutto noti i grandi depositi, sfruttati industrialmente, della Geòrgia e dell'Ucraina, entrambe nell'ex-Unione Sovietica; altre importanti località, sedi del minerale, sono Schneeberg in Sassonia (Germania), Zacatecas (Mes-sico), Sverdlovsk (Russia) e Nagpur (India).
Gli usi
Dove è presente in quantità abbondanti, lo psilomelano costituisce un importante minerale per l'estrazione del manganese.

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